Tu Sei il Dio del Mio Cuore! (Cristina da Mantova)

E’ con la gioia nel cuore che scrivo queste poche righe per raccontare un fatto accadutomi a fine gennaio 2010. Da alcuni giorni mi sentivo stanca, affaticata, debole. Un lunedì mattina mi stavo preparando per andare a lavoro, comincio a sentirmi male, il tempo di realizzare e collasso a terra, poco dopo riesco a riprendermi e chiamo al telefono mia sorella dicendole di correre subito a casa mia…

Con lei, arriva anche il mio medico che dopo avermi visitata mi spiega che dietro i miei malesseri potrebbe esserci un problema cardiaco, io incredula provo ad avanzare l’ipotesi di un attacco di panico, una crisi d’ansia, ma lui insiste per farmi vedere da un cardiologo, così prenoto subito un’ecografia. Il risultato mi lascia sconcertata: intorno al mio cuore ci sono quasi 500 cc di acqua, un versamento che mi costringe al ricovero immediato, presso l’ospedale di Mantova. Nel corso di alcuni accertamenti, i medici mi prospettano la necessità di un intervento per drenare il liquido, attraverso una cannula inserita nell’addome. Chiedo un po’ di tempo per pensarci e nel frattempo mi sottopongono ad una terapia farmacologica, anche se continuano a dirmi che l’operazione è l’unica strada possibile. Appena torno nella mia stanza comincio a pregare. Chiedo al Signore la serenità per affrontare tutto questo. Nel frattempo mia sorella avvisa gli altri della comunità di Mantova e poco dopo tutti erano in preghiera. Stranamente mi sentivo addosso una pace incredibile, ero certa, che Dio non mi avrebbe lasciato sola, che tutto sarebbe andato per il meglio e che sarei tornata a casa presto dalle mie bambine e da mio marito. Dopo 4 giorni in ospedale, mi chiamano per rifare l’ecografia di controllo e decidere definitivamente quando e come operare. Mi sdraio sul lettino, la dottoressa inizia a guardare il cuore nel monitor, insiste, ma poi esclama: “Come è potuto accadere?…Signora l’acqua non c’e più, i 500 cc di acqua si sono riassorbiti…è molto rara una cosa così …soprattutto in così pochi giorni”. Lei continua a ripetere che non è possibile, che deve esserci un errore…ma l’unica cosa certa è che l’acqua non c’è più. La felicità illumina il mio viso, scendo dal lettino, torno in stanza ed inizio a telefonare  e mandare messaggi a tutti, scrivo che è un miracolo, che Gesù ha ascoltato le nostre preghiere,  ma il mio primo ringraziamento è andato subito a Gesù che è fedele, che non abbandona i suoi figli, che non smette di compiere miracoli e prodigi. Ecco, voglio dirvi questo: Lui ascolta, Lui guarisce, Lui salva.

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