Testimonianza Suor Federica: L’Effusione mi ha Cambiato la Vita

Come poter tenere per me le meraviglie del Signore sperimentate nei tre giorni di ritiro per l’Effusione? Vorrei tentare di trasmettere ad altri come sono stata toccata nel profondo da questa esperienza, ma non trovo le parole per descrivere tanta grazia: impossibile raccontare  il brivido che mi attraversa quando penso a ciò che ho vissuto. Ho conosciuto la Comunità Gesù Ama quando, nel 2014,  il responsabile della pastorale giovanile mi ha coinvolta nella missione diocesana ai giovani “Gesù al Centro”. È iniziata così una stretta collaborazione che mi ha pian piano portata a conoscere sempre meglio la Comunità.

Mentre nel mio cuore e nella mia vita spirituale sentivo cambiare molte cose e mentre nella mia mente si affacciavano domande su domande, è arrivato il momento del ritiro per l’Effusione. La prima mattina è cominciata con una Parola del Giorno a dir poco inequivocabile. Dal libro di Isaia:“Questa è la strada, percorretela”. L’ennesima conferma.

Durante i giorni di ritiro ho vissuto intense esperienze di Riposo nello Spirito, tanto che a un certo punto mi ero quasi imposta di non cedere più a quel dolce abbandono. Allora Dio ha trovato altre vie per arrivare al mio cuore e per indurmi alla docilità al Suo Spirito, parlandomi attraverso la preghiera dei fratelli. Eppure, anche al cospetto di  Gesù Eucaristia, io mi sentivo divisa: se è vero che desideravo la preghiera di Effusione, è anche vero che un po’ la rifiutavo.  In particolare, mi agitavo al pensiero di quello che avrebbero pensato di me alcune mie consorelle,  i miei familiari e i miei amici, agli occhi dei quali sono sempre apparsa come una persona molto sensibile, ma allo stesso tempo anche estremamente rigida e razionale. Ho fissato ancora Gesù Eucaristia e con un sospiro ho detto: “Fai tacere questi pensieri. Io mi voglio fidare di Te!”. Appena finito di pronunciare queste parole, un fratello è venuto a chiamarmi per ricevere la preghiera di Effusione. Desideravo con tutta me stessa che lo Spirito mi travolgesse ma allo stesso tempo temevo che non fosse possibile, perché da una consacrata il Signore avrebbe preteso di più; perché non ero perfetta, perché non ero come credevo che Dio mi volesse o santa come io pretendevo di essere. Eppure il Signore mi conosce bene, sa quanto sono misera e nonostante ciò, mi ama. Durante la preghiera continuavo a piangere e a chiedere al Signore di prendermi, di fare ciò che voleva però al stesso tempo volevo anche capire… È stato come togliere una maschera di perfezione che volevo indossare come indosso l’abito religioso, ed ho un’immagine fissa nella mente: un involucro, tipo una ragnatela molto spessa nella quale mi ero nascosta volontariamente e dal quale non riuscivo più ad uscire,  strappato nella parte superiore proprio per poter venire fuori. È forse questa la scoperta più semplice e sconvolgente che ho fatto durante la preghiera di Effusione.  Mi sono state dette delle cose che nessuno poteva conoscere, ferite del mio passato, pensieri del presente, blocchi profondi che mentre mi venivano annunciati io riconoscevo veri, ma che mai avrei ammesso nemmeno a me stessa. Mi è stato chiesto di prestare ascolto allo Spirito che scendeva in abbondanza su di me e io l’ho sentito: come un vento leggero; come l’alito di vita della Nuova Creazione. Nuovamente ho vissuto l’esperienza del Riposo nello Spirito: la mia mente era vuota ed completamente libera da ogni pensiero. Credo di aver sperimentato l’eternità.  Il non-tempo di Dio.

Ho preso coscienza del fatto che una scelta vocazionale e un abito da consacrata non preservano nessuno dalle tante ferite della vita e spesso può diventare, come anche nel mio caso, un “abitino di perfezione” che non esiste, un abitino da mostrare in giro giocando ai super eroi che possono cambiare il mondo, capaci di aiutare tutti senza mettersi troppo in gioco ed in discussione. Può diventare un abitino che copre le miserie umane e nasconde le debolezze. E ora?  Ora non so cosa il Signore vorrà fare con me,  però sono certa che confermala mia speciale consacrazione e il mio cammino insieme a questa Comunità. Sento dentro una gioia grandissima e una forza indescrivibile che viene da Dio. So che la mia testimonianza potrà aiutare altri a tuffarsi nelle braccia dello Spirito attraverso l’esperienza carismatica, che è davvero un’esperienza che cambia la vita.Tutto questo è l’inizio di una lunga crescita, che mi porterà chissà dove, ma è bello ed emozionante andare alla scoperta di  stupendi progetti d’amore. Ricevere l’Effusione dello Spirito Santo non significa per tutti la stessa cosa: c’è chi vive tutto questo come incontro personale con il Signore e chi invece fa il salto di qualità nella vita spirituale, ma credo che non ci sia chi può dire di non dover o poter ricevere da questa esperienza. È tutto solo da vivere. Il Signore è venuto nel mio intimo a guarire, rimettere ordine, trasformare, donare vita nuova. Lode e Gloria a Dio per ogni Suo dono d’Amore e per questa comunità.

Suor Federica

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