Otto giorni di festa per la Comunità Gesù Ama, …

Otto giorni di festa per la Comunità Gesù Ama, impegnata per il secondo anno nella missione di evangelizzazione a Trastevere. Tra le luci della movida romana, la Luce di Dio si irradia fino a toccare i cuori dei più lontani, accendendo parole di misericordia e amore.

La catechesi e la messa di mandato missionario presieduta da mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore Centro, hanno aperto l’evento.
Maglie rosse indosso i missionari, immagine di una Chiesa in uscita, sono poi andati per strada avvicinando i passanti e invitandoli a vivere un momento personale di incontro con Gesù, portando il loro entusiasmo, la loro esperienza, la loro vita nuova. Il Santissimo esposto e i canti della corale della Comunità hanno avvolto la Chiesa di Santa Dorotea, fulcro della missione, in un clima di preghiera e di profonda gioia, facendo riscoprire a tutti coloro che hanno scelto di accostarsi a Gesù la bellezza di un amore incondizionato.
Nella catechesi iniziale il vescovo ha citato il Papa chiedendoci proprio di farci strumenti di un annuncio vivo privo di schemi e ricette e di portare il fuoco per accendere questo quartiere e il mondo.
“Siamo chiamati- ha detto mons. Ruzza- a curare le ferite dell’uomo, certi che la parola seminata nel cuore porterà frutto ma ancor di più siamo chiamati a testimoniare il nostro incontro personale con Cristo che è il centro della nostra vita”.
Mons. Ruzza ha esortato i missionari a non conformarsi allo spirito del mondo ma a portare la rivoluzione dell’amore.
“Il contagio del bene della vita è molto più forte del contagio del male perché l’amore si propaga oltre ogni formalismo” questo il suo messaggio finale.
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