Grazie Signore perchè mi hai Salvato dall’Inferno (Marco da Roma)

Mi chiamo Marco ho 28 anni e vivo a Roma. La mia storia è la stessa di tanti ragazzi della mia età. Come molti infatti sono cresciuto in una famiglia benestante, che non mi ha fatto mai mancare nulla. Ho studiato senza grosse difficoltà, mi sono laureato a 25 anni ho, trovato un buon lavoro e probabilmente agli occhi del mondo sono una persona realizzata.

Eppure questa persona realizzata ha vissuto nel privato l’inferno della lontananza da Dio, che si è manifestata con la costante tentazione di togliersi la vita, mettendola continuamente a rischio e deturpandola in tutti i modi possibili.

Ho smesso di frequentare la Chiesa appena dopo la comunione e ho iniziato a frequentare ragazzi più grandi, subendo spesso sulla mia pelle atti di bullismo e di violenza, per poi divenirne io stesso esecutore, forse per pura emulazione e non disdegnavo di occuparmi di cose che oggi reputo scandalose. Già alle scuole elementari, per esempio, la pornografia era entrata nella mia vita, per essere alimentata con quotidiana “devozione” fino allo scorso anno, mettendo radici profonde e distorte nel mio modo di amare e avvelenando ognuna delle mie relazioni. Abituato a consumare le persone come le cose ho accresciuto la mia lontananza da Dio scoprendo l’alcool, di cui ho spesso abusato, le droghe leggere e soprattutto la musica satanica, che tanto solleticava la mia passione per il macabro e che mi ha ispirato spesso comportamenti estremi, blasfemi e violenti. Pur di essere all’altezza del personaggio da me stesso creato, mi sono spinto addirittura a torturare gli animali e ad usare un cimitero come ritrovo in cui portare ragazze, commettere profanazioni e giocare a fare sedute spiritiche. Ma ciò che maggiormente esprime la mia condizione passata è la continua ricerca di solitudine, stare più solo possibile e per più tempo possibile, per contemplare i miei insani “tesori” senza essere disturbato.

Inoltre, per anni, forte dei soddisfacenti risultati nello studio, irriverente verso i miei genitori incapaci di fronteggiare le mie frequenti crisi e i miei eccessi, sono cresciute in me quella superbia e quella spavalderia che mi facevano predicare l’ateismo con vigore e insistenza, forse nell’inconscia speranza di essere contraddetto con valide argomentazioni, purtroppo mai arrivate. Così non trovavo Dio ma intanto mi accorgevo di avere un forte potere di convincere gli altri ad essere atei come me e mi sono consolato per anni con questa capacità, sfruttandola al massimo e riuscendo a portar fuori dalla Chiesa molti miei amici! Provavo tanta rabbia per quelle persone che invece la frequentavano, a cominciare dalla mia famiglia, perchè non le vedevo diverse da me, non sopportavo che si mettessero apposto la coscienza in quel modo falso, così mi sono deciso a far crollare ogni loro certezza mettendo in piedi una vera e propria anti-religione, pronunciando continuamente bestemmie, dando scandalo e perseguitando con ogni mezzo quel Dio che a mio avviso non si degnava di manifestarsi. Finchè nel colmo del mio delirio di onnipotenza è scomparsa la mia mamma, e contemporaneamente ho perso molti soldi in una speculazione in borsa ritrovandomi nel deserto della mia miseria, umana e materiale. Lì Dio mi ha “sussurrato” la prima volta ed ho cominciato a mettermi in dubbio, tuttavia non riuscivo a sentirlo presente nella mia vita e non riuscivo a mettere da parte i miei vizi e le mie dipendenze in cui anzi mi sono rifugiato con maggiore rassegnazione finchè un giorno non mi è stato annunciato con fede Gesù Cristo e ho deciso di partecipare ad un incontro di preghiera della Comunità “Gesù Ama”. In quel momento è stato come svegliarsi da un incubo durato vent’ anni! Il mio orgoglio si è inaspettatamente piegato e ho ammesso davanti al Signore di aver sbagliato tutto nella vita! Immediatamente le mie schiavitù si sono sciolte come neve al sole e ho riscoperto la gioia di essere amato dal Signore; ho capito che ai Suoi occhi ero solo un bambino smarrito e che non era troppo tardi per cambiare. Credevo di avere tutto e invece non avevo nulla. Ora che ho incontrato Gesù, mi scoppia il cuore di gioia ogni volta che guardo il viso dei miei fratelli. La mia vita si è trasformata in una quotidiana lode al Signore. Grazie Gesù, per avermi salvato, grazie Gesù per avermi amato.

Marco da Roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.