Finalmente ho Conosciuto Gesù! (Massimo da Castelsardo -SS)

Con la mia testimonianza  voglio comunicare a tutti che Dio ascolta le nostre preghiere e che il matrimonio è un sacramento in cui l’amore e la perseveranza possono fare meraviglie. Mi chiamo Massimo ho 45 anni faccio il pescatore, sono sposato da 23 anni e ho due figlie. Prima della mia conversione la mia vita era scandita dai ritmi del mio lavoro, uscite frequenti con gli amici e con persone senza Dio. Il mio rapporto con la fede era superficiale e distante, per lo più sentito come un obbligo:  andavo a messa nelle ricorrenze principali, Natale, Pasqua, senza sapere bene il perché ma con grande sacrificio e noia.
La Messa non aveva nessun significato nella mia vita, la parola di Dio, la comunione erano solo dei riti, un insieme di funzioni e gesti  privi di senso, ma soprattutto Gesù era per me uno sconosciuto e di certo non mi ponevo il problema di incontrarlo. Gesù invece mi aspettava e aveva già previsto che una persona a me molto vicina, diventasse strumento di salvezza: mia moglie che da circa due anni assieme a mia cognata partecipa agli incontri di preghiera comunitaria a Sassari ed Alghero. Mia moglie è sempre stata una donna vicina a Dio e quindi quando ha cominciato a frequentare la Comunità non mi sono posto troppi problemi, pensavo che fosse semplicemente una delle tante iniziative cattoliche creata apposta per adescare persone bigotte. Mia moglie comunque mi raccontava spesso come si svolgeva la preghiera, cosa si diceva e ogni giorno vedevo nei suoi occhi una luce particolare, diversa. Nell’ultimo periodo era così cambiata, era più dolce, più bella, mi diceva sempre che pregava per me ma sentivo che nel suo cuore c’era molta tristezza perché mi avrebbe voluto accanto in questo cammino di fede che aveva deciso di intraprendere. Vinte le mie resistenze, ma più che altro per amore di mia moglie, decisi di accompagnarla ad un incontro di preghiera ad Alghero, spinto anche, sinceramente da molta curiosità. Fin dal primo momento sentii dentro di me qualcosa di strano, ma non riuscivo a capire: un’emozione particolare che solo chi ha incontrato Dio in questo modo riesce a comprendere. Partecipai ad altri incontri e ogni volta, con grande stupore tornavo a casa trasformato, plasmato in modo nuovo: il Signore con estrema dolcezza, veniva ad abbattere i miei muri: la freddezza, la paura, persino il dolore che mi tenevo dentro da una vita. Ogni volta mi parlava, mi facevasentire la Sua presenza, regalandomi il Suo amore. Pian piano il mio cuore si è aperto a Lui, posso dire di averlo finalmente conosciuto e ho iniziato ad amarlo anch’io. Mi sono iscritto al seminario di Effusione dello Spirito Santo e  proprio il giorno in cui ho ricevuto la preghiera di Effusione, è avvenuta la mia totale conversione. Finalmente avevo conosciuto Gesù, finalmente amavo  Gesù: quanta gioia negli occhi di mia moglie, perché le sue preghiere erano state accolte. Da quel momento in poi c’è stata come una rinascita, mi sentivo una persona nuova e la fede si alimentava ogni giorno come il più bello e il più grande dei doni che potessi ricevere, che non crolla nemmeno davanti alle prove più dure. A Dicembre del 2009 infatti ho scoperto di aver contratto il virus dell’epatite C, in seguito ad una donazione di sangue per mia cognata. Ho avuto paura e ho iniziato a pregare più forte, certo che il Signore sarebbe intervenuto. A Febbraio ho ripetuto tutti gli esami e con grande sorpresa il virus nel sangue era scomparso. I medici, non hanno saputo darmi alcuna spiegazione, continuavano a ripetermi che non c’era più traccia del virus nonostante avessero ripetuto i controlli scrupolosamente. Io da subito ho saputo riconoscere il tocco potente di Gesù. Lui mi ha guarito e non smetterò mai di ringraziarlo. Oggi posso dire che sono un uomo nuovo, con la fede e la gioia nel cuore, continuo a fare il mio lavoro, ho lasciato alcune amicizie ma ne ho incontrato altre, grazie alle quali la mia fede cresce continuamente. Assieme a mia moglie, la messa della domenica è un appuntamento irrinunciabile in cui la parola di Dio diventa pane di vita, così come il sacramento dell’eucarestia che alimenta il mio amore per il Signore e mi dà la forza di affrontare le tante prove e tentazioni della vita. Gesù infatti ci presenta nuove sfide, ci chiede di essere annunciatori della Sua parola a cominciare dalle nostre giovani figlie per le quali preghiamo incessantemente.

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