Droga, Alcol, Scelte Sbagliate, poi Dio ti Salva la Vita! (Emiliano da Roma)

Voglio iniziare la mia testimonianza affermando che nulla è impossibile al Signore. Mi chiamo Emiliano e ho 25 anni. Frequento la Comunità Gesù Ama da pochi mesi, esattamente da gennaio 2014. La mia vita, fino a quel momento, è stata un vero disastro. Ero giù moralmente, psicologicamente e fisicamente. Vivevo situazioni difficili in casa, frequentavo amicizie sbagliate e tutto questo mi causava malessere e sofferenza. Cercavo continuamente di evadere sperimentando di tutto. Nel corso della mia vita ho sperperato molti soldi in giochi d’azzardo, macchinette (slot machine), e sono arrivato a fare uso di cocaina. Non facevo più nulla senza la mia dose quotidiana in tasca. Addirittura le persone che frequentavo e che ne facevano uso insieme a me, mi dicevano che stavo esagerando e che conducevo una vita esageratamente sregolata.

Così ho cominciato a pensare di voler sparire, di morire. Stavo lentamente perdendo i miei affetti, la mia ragazza, il lavoro e tutti i miei sogni, anche a causa di tutte le bugie dette a chiunque. Poi, un giorno di dicembre,  un’ amica di famiglia, molto vicina a Gesù, venne a trovarci  a casa e parlando mi disse che avrei dovuto confessarmi. Io rimasi scettico, scostante, fino a quando non mi elencò una serie di situazioni che effettivamente vivevo e di cui lei non poteva essere a conoscenza. Cose che facevo nella mia vita che era impossibile lei sapesse; quelle verità per un attimo toccarono il mio cuore, ma, poco dopo ripresi la vita di sempre, con l’unico interesse di distruggermi dimenticando quelle parole e l’invito alla confessione. Una notte, tornato a casa, non riuscivo a prendere sonno per il freddo, nonostante stessi sotto tre coperte. All’improvviso un forte calore, assolutamente inaspettato, pervase il mio corpo. Scoppiai a piangere e la mia mente cominciò a suggerirmi cose che non ricordavo e per la grande paura non riuscii ad addormentarmi. La mattina mi alzai senza ricordare quei pensieri, ma con il forte desiderio di confessarmi. Così comunicai a mia madre e a mia sorella, che già frequentavano la Comunità, che il sabato seguente sarei andato con loro.

Il 4/01/2014,  varcai per la prima volta la soglia della Comunità, pensando di confessarmi, per poi tornarmene subito a casa. Ma non andò così. Mi confessai e rimasi per la preghiera e ancora per la Santa Messa. E dopo la Messa ho persino ricevuto la preghiera personale. Ancora quello che mi toccò particolarmente fu il fatto che conoscevano cose della mia vita che non potevano sapere.  Pregarono a lungo per me. Piansi tanto. Per i due giorni seguenti non capii nulla, ero come stordito ma sentii subito il bisogno di tornare in Comunità. Però “l’effetto preghiera” svanì poco dopo: continuai ad uscire con le stesse persone di sempre, mi trovai anche a stare insieme ai miei amici mentre si drogavano, fino a quando tornò la voglia anche a me. Stavo per rifarlo, ma quasi senza capire cosa stessi facendo, mi misi a pregare, poi a piangere e buttai la dose. Tra alti e bassi, incidenti con la macchina e ruote bucate, trascorse la prima settimana e il sabato seguente, ritornai in Comunità.

La seconda settimana fu più difficile perché non uscivo, mi sentivo solo, rimanevo a casa sul letto e non avevo voglia di fare nulla. A causa di questo mio umore, della mia solitudine e di alcune situazioni che mi rendevano nervoso, caddi di nuovo.  Feci nuovamente uso di cocaina. E il sabato, mentre mi preparavo per andare in comunità, mi sentivo così inutile e senza speranza. Ma ci andai lo stesso. Un altro “intervento a cuore aperto” finché nella preghiera personale, i fratelli mi consigliarono di dire la verità a casa e di chiudere le frequentazioni, almeno per il momento, con le amicizie sbagliate e poi di pregare molto. Accettai volentieri questi consigli e mi assunsi le mie responsabilità raccontando la verità a casa e da quel gesto capii che qualcosa in me stava cambiando. Ogni sera recitavo e recito un Rosario e una preghiera personale al Signore e ho notato che anche grazie a questo è cambiato il mio modo di vivere la vita, le difficoltà ed ogni situazione che mi si presenta. Ci furono altre preghiere, altri momenti forti vissuti in Comunità dai quali ho trovato la forza per tagliare i ponti con quello che ormai considero il mio passato, la mia vecchia vita.

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